Routine serale anti-ansia per donne overthinking

Routine serale anti-ansia per donne overthinking

Se sei una donna overthinking, sai esattamente di cosa parlo. Cosa significa il termine e come superare l’ansia serale che ci assale.

Come prima cosa vediamo cosa significa la parola che ho usato nel titolo e che di sicuro avrai sentito dire da qualcuno. Talvolta si usano quelli che io definisco “paroloni” per dire un concetto che mia nonna avrebbe spiegato in parole povere e forse più chiaramente.

Overthinking significato

È un termine inglese che letteralmente significa pensare troppo. Over (troppo) thinking (pensare). Significa rimuginare sugli errori, sul passato, sulle situazioni, sulle condizioni del presente o di quelle che potremmo avere nel futuro. Questo comportamento mentale porta a generare dei vortici di pensieri negativi che ci risucchiano tutte le energie causando stress, ansia, persino insonnia. Ne siamo talmente vittima da non essere in grado di prendere decisioni.

Il pensare ossessivo è ritenuto overthinking perché la persona non è in grado di smettere, di rilassarsi, di godere il momento. Ha sempre la mente impegnata in pensieri. Hai presente?

Beh, se non ce l’hai presente vuol dire che non soffri di Overthinking il che è un bene. Te lo posso garantire. Io so bene cos’è l’Overthinking  perché in passato ne sono stata vittima e non sapevo davvero come uscirne. L’unico modo che conoscevo era impegnarmi in un milione di cose per evitare che la mente lo facesse. In questo articolo ti racconto la mia esperienza nella speranza di essere d’aiuto.

Perché l’ansia aumenta la sera

Prima di parlare di routine serale anti-ansia forse è bene spiegare perché, questo genere di difficoltà si ha principalmente la sera. O, a dire il vero, quando non stai facendo niente. A me veniva mentre guidavo. Si sa che talvolta, specialmente quando si è imbottigliati nel traffico, la mente cerchi di evadere dalla noia. Così finivo per fare overthinking.

Lo stesso quando tornavo a casa la sera e non avevo niente da fare. Se mentre la giornata riuscivo a tenere la mente occupata, non potevo dire lo stesso la sera. Tutto è iniziato quando ero adolescente. Appena smettevo di essere impegnata in qualcosa i pensieri mi assalivano sopraffacendomi. E non era mai bello. Era come se, nella tranquillità di una stanza vuota, non sapessi stare con me stessa.

La mente si affollava di pessimi pensieri che mi facevano sempre sentire “meno”. Meno brava, meno simpatica, meno bella, meno di successo, meno gentile, meno educata, meno… meno… meno.

Di sera si hanno meno distrazioni, soprattutto quando si va a dormire, si appoggia la testa sul cuscino e si chiudono gli occhi. Sono momenti in cui sei sola i pensieri, come mostri, ti assalgono e ti prendono alle spalle. Sei più vulnerabile quando sei sola.

“Trova qualcuno che è in grado di stare solo con sé stesso e avrai trovato una persona felice.”

La mia routine serale anti-ansia

Non è che ti svegli un pomeriggio, ti accorgi di fare overthinking e da quel momento non lo fai più. Non è proprio così. Inizialmente devi usare molto controllo e autodisciplina, poi piano piano smetterai di farlo. È un allenamento come un altro.

Ecco come facevo per evitare l’overthinking.

Good vibes only perché solo cose belle

Svuotare la mente

Moltissime persone sostengono che scrivere, così come tenere un diario, sia terapeutico. Sono d’accordo con loro. Scrivere, tenere un diario, permette di trasferire i nostri pensieri su un foglio di carta, di liberarcene in qualche modo e di sentirci più leggeri. È un dato di fatto. E si può scrivere qualsiasi cosa senza preoccuparsi di niente.

Puoi scrivere le tue paure (se le rileggi anche solo dopo qualche giorno non ti sembreranno più cos’ terribili) o una lista di cose da fare per non perdere la bussola, persino le tue preoccupazioni. E non hai bisogno di scrivere in bella calligrafia o in modo poetico. Sfogati e basta.

Per chi soffre di overthinking, la scrittura potrebbe rappresentare una terapia quotidiana. E sai perché? Banalmente puoi considerare anche solo l’azione di scrivere. Pensare ti stanca per i pensieri, ma non è faticoso. Scrivere lo è. Provaci e vedrai. Inizia a scrivere i tuoi pessimi pensieri. Dopo un po’ avrai due risultati:

  1. sarai stanca, ti farà male la mano e taglierai corto;
  2. ti renderai conto di quanto siano noiosi i tuoi pensieri (credimi succede).

Le cose sotto controllo

A volte, pensare a quante cose si devono fare e al poco tempo che si fa può farci andare in overthinking sbilanciando le due cose. A me accade spessissimo. Tendo ad andare a letto la sera con la testa piena di pensieri che non mi aiutano a rilassarmi e a prendere sonno. I problemi si alternano alle cose da fare.

Le donne hanno la tendenza a voler controllare tutto, ma non si può. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Quindi in genere decido di preoccuparmi, o per lo meno di pensare, soltanto alle cose davvero importanti. Ci sono cose che è necessario e vitale controllare. Ce ne sono altre che non serve (e persino non si può) controllare.

Distinguere aiuta. Di solito mi concentro soltanto sulle cose che posso controllare e che mi serve davvero controllare. Alle altre cerco di non pensarci.

Niente social prima di dormire

O forse sarebbe meglio sii selettiva. Ci sono due tipi di scroll: uno nervoso, l’altro rasserenante. Non devi scorrere millemila post, devi guardare quelli che ti interessano o, ancora meglio, quelli che ti fanno stare bene.

Un esempio? Guardare le storie della fashion blogger super carina che indossa un completino che le sta d’incanto sul corpo perfetto mentre siamo delle curvy forse non è la cosa migliore. Sei d’accordo? Non ha senso guardare come non si è per poi continuare a ripetersi che ci piacerebbe. Come non ha senso guardare i profili dei nostri concorrenti per rosicare.

Cosa ti consiglio? Sarà assurdo ma… gattini! Sapevi che i video di gattini sono rilassanti? Alcuni fanno anche ridere e aiutano davvero.

video di gattini rilassano

Se non vuoi guardare video di gattini leggi un libro oppure ascolta un podcast tranquillo, qualcosa che aiuti a liberare la mente dai pensieri. Concentrati solo sulle good vibes. Questo possiamo chiamarlo il lato “mentale”, c’è poi anche quello fisico.

Rituale fisico per rilassarsi

Il corpo e la mente sono collegati. Lo sanno tutti. Quindi se il copro è teso la mente non può rilassarsi. E viceversa. Quindi, oltre ad occuparci del lato mentale dobbiamo fare qualcosa anche per il lato fisico, cioè il corpo.

Una doccia serale rilassante, oppure un bagno mentre leggi un romanzo o ascolti un podcast potrebbero essere un’idea. Se stai sul divano non lasciare le luci generali accese, ma soltanto una lampada che getti sull’ambiente una luce soffusa. Rilassati con una bella tisana. Io trovo particolarmente utile, anche a livello di digestione e di funzionamento intestinale, prepararmi una tazza di camomilla a cui ho aggiunto un cucchiaino di magnesio supremo (ha mille proprietà ed è davvero utilissimo in tante circostanze, ma soprattutto riduce lo stress e l’affaticamento conciliando il sonno in modo naturale).

Anche il corpo, oltre che la mente, deve capire che la giornata è finita. le attività riprenderanno domani. È un problema che spesso hanno le persone multitasking, pensare che la giornata non finisca mia, o non debba mai finire perché… beh, le cose da fare non finiscono mai.

Cosa NON fare la sera

La cosa migliore da fare è NON pensare alle cose che durante la giornata non sono andate bene. Concentrati sulle cose che sono andate per il verso giusto. Ti aiuterà ad avere una certa soddisfazione per come è andata la giornata e darti l’idea che puoi chiuderla in attesa di domani.

Evita di pensare alle discussioni, ai problemi, a qualsiasi cosa che è andata storta e persino alle decisioni che devi prendere.

Perché la routine serale è fondamentale

Una routine serale anti-ansia non serve solo per dormire meglio, riduce il cortisolo e crea una miglior stabilità emotiva. Ognuno dovrebbe potersi creare la sua routine serale che non deve per forza essere simile alla mia. Deve essere qualcosa che ti aiuta veramente a rilassarti e a sentirti meglio, a mettere fine alla giornata e a concederti un buon sono ristoratore.

Ann the loser commenti

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